a cura del Dott. Francesco Gabbai, geofisico e responsabile tecnico di Sorgiva

Introduzione

La presenza di arsenico nell’acqua destinata al consumo umano rappresenta da anni una criticità in alcune aree di Roma nord, in particolare nei territori serviti dagli ex acquedotti ARSIAL. Anche nel 2026 il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha prorogato l’ordinanza che vieta l’utilizzo per uso umano dell’acqua proveniente dall’acquedotto di Malborghetto, ultimo tra gli ex Arsial non ancora definitivamente bonificato.

Il recente interesse da parte degli organi di informazione ha contribuito a riportare l’attenzione su una problematica che, nel tempo, ha conosciuto evoluzioni e interventi di mitigazione non sempre noti al pubblico.

Il problema è ancora attuale?

La presenza di arsenico nell’acqua di rete a Roma nord non riguarda l’intero territorio, ma situazioni circoscritte, spesso legate a specifiche infrastrutture e a contesti territoriali ben definiti.

Nel corso degli anni si sono succedute ordinanze, proroghe e interventi tecnici che hanno modificato più volte lo scenario complessivo. Per questo motivo, informazioni corrette in passato potrebbero non essere più aggiornate.

Come capire se l’arsenico riguarda la propria abitazione

Per verificare se il problema interessa effettivamente la propria abitazione, è necessario partire da alcuni elementi oggettivi:

  • Tipologia di approvvigionamento idrico (acquedotto, rete locale, pozzo)
  • Presenza di ordinanze di non potabilità ancora in vigore
  • Disponibilità di analisi chimiche recenti
  • Modalità di utilizzo dell’acqua (bere, cucinare, igiene personale)

L’arsenico è un contaminante chimico che non altera odore, colore o sapore dell’acqua e, di conseguenza, la sua presenza può essere accertata solo attraverso specifiche analisi di laboratorio.

👉 Per approfondire questo aspetto è utile consultare:
Come interpretare le caratteristiche chimiche dell’acqua di pozzo

Acqua di rete o acqua di pozzo?

Se un’abitazione si trova in una zona soggetta a ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per consumo umano e si intente utilizzare l’acqua corrente per bere e cucinare, è necessario valutare l’installazione di un sistema specifico per la rimozione dell’arsenico, generalmente collocato sotto il lavello.

Se, invece, ci si approvvigiona da un pozzo privato è necessario monitorare periodicamente la qualità dell’acqua mediante analisi chimiche e batteriologiche.

In presenza di valori superiori ai limiti di legge, è comprensibile la necessità di individuare rapidamente una soluzione tecnica. Occorre, tuttavia, ricordare che non esistono interventi standard validi per ogni situazione.

👉 Per orientarsi correttamente:
Come scegliere il trattamento per l’acqua di pozzo

Quando è utile confrontarsi con un tecnico

Qualora le analisi dell’acqua evidenzino superamenti dei limiti di legge, è consigliabile confrontarsi con un tecnico qualificato per una valutazione del caso specifico.

Ogni situazione deve essere analizzata singolarmente, tenendo conto dei dati analitici disponibili, del contesto impiantistico e delle modalità di utilizzo dell’acqua.

Sorgiva, esperti nel trattamento delle acque

Sorgiva Srl opera da molti anni nel settore del trattamento delle acque e fornisce servizi di analisi, progettazione, installazione e manutenzione di impianti di potabilizzazione.

I nostri tecnici sono sempre disponibili a fornire chiarimenti e indicazioni corrette sull’utilizzo dell’acqua di rete e di pozzo.

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