a cura del Dott. Francesco Gabbai, geofisico e responsabile tecnico di Sorgiva S.r.l.

Nel 2024, l’Italia ha registrato 4.627 casi notificati di legionellosi, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente. Secondo il report ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), il nostro paese si posiziona al primo posto in Europa per incidenza, con un tasso di 3,4 casi per 100.000 abitanti – il più alto del decennio.

Se gestisci un albergo, una RSA, un ospedale, una scuola, una mensa, una palestra, un ufficio pubblico o un condominio, questi numeri non sono astratti. Per le strutture prioritarie (ricettive, sanitarie e collettive), il D.Lgs 18/2023 rende obbligatoria una valutazione del rischio. Per i condomini, sebbene non obbligatoria legalmente, la prevenzione della Legionella rimane una responsabilità importante verso i residenti e gli utenti.

Questo articolo spiega perché Legionella è uno dei rischi più critici per queste strutture, come identificarlo e quali azioni concrete puoi intraprendere oggi.

Perché la Legionella è un rischio critico nelle strutture

La Legionella pneumophila è un batterio che prolifera negli ambienti acquatici naturali, ma rappresenta un problema serio solo quando contamina le infrastrutture idriche costruite dall’uomo. Nelle strutture collettive, il rischio è massimo per tre ragioni:

  • Complessità degli impianti: circuiti di ricircolo dell’acqua calda, serbatoi di accumulo di grandi dimensioni, tubature su più livelli, sistemi di umidificazione e condizionamento creano innumerevoli punti dove l’acqua può stagnare e il batterio proliferare.
  • Numero di utenti esposti: una struttura ricettiva o sanitaria ha decine o centinaia di persone che usano docce, rubinetti, vasche. Ogni utilizzo può generare aerosol contaminato. Il rischio di legionellosi aumenta proporzionalmente al numero di utenti e alla frequenza di esposizione.
  • Responsabilità legale: se un ospite, un degente o un dipendente contrae legionellosi nella tua struttura, sei responsabile. Il D.Lgs 18/2023 ti obbliga a effettuare una valutazione del rischio e a mantenerla aggiornata. Le sanzioni per non conformità vanno da 5.000 a 30.000 euro.

A differenza di una casa privata, dove il rischio Legionella è gestibile con manutenzione ordinaria, una struttura ricettiva o sanitaria ha responsabilità diversa. Infatti, il tuo impianto non è solo per la tua famiglia, è esposto a fattori di rischio continui e significativi.

Condizioni critiche nelle strutture

La Legionella prolifera quando sono presenti contemporaneamente:

  • Temperatura (25-45°C) – intervallo della temperatura dell’acqua calda sanitaria in cui il batterio si sviluppa
  • Ristagni idrici – tubature non utilizzate, rami ciechi, serbatoi con ricircolo insufficiente
  • Biofilm e sedimenti – accumuli biologici sulle pareti interne che proteggono il batterio dai disinfettanti e gli forniscono nutrienti
  • Disinfettazione insufficiente – bassi livelli di cloro o altri biocidi

Nelle strutture, questi fattori sono quasi sempre presenti. La tua responsabilità è identificarli e controllarli prima che causino un problema di salute pubblica.

Il ruolo della valutazione del rischio

Il D.Lgs 18/2023 introduce l’obbligo della valutazione del rischio Legionella per le strutture prioritarie (ospedali, RSA, alberghi, mense, scuole, palestre, uffici pubblici). Questa valutazione non è una semplice documentazione, ma è un’analisi tecnica che deve identificare:

  • Lo stato attuale dell’impianto idrico
  • I punti critici dove la Legionella potrebbe proliferare
  • Le azioni correttive necessarie
  • Il piano di monitoraggio periodico

Per approfondire gli aspetti normativi e le scadenze (la valutazione deve essere completata entro il 12 gennaio 2029), consulta la nostra

pagina dedicata all’adeguamento normativo D.Lgs 18/2023

Strategie di prevenzione e controllo

Una volta identificati i rischi, la prevenzione richiede un approccio integrato:

1. Controllo della temperatura

Mantenere l’acqua calda a ≥ 50 °C in circolazione costante e l’acqua fredda a ≤ 20 °C. Tuttavia, anche se la temperatura dell’accumulo supera i 50 °C, negli impianti più estesi o complessi può essere difficile garantire che tale valore venga mantenuto in modo costante in tutti i punti della rete di distribuzione. Inoltre, la sola temperatura non determina lo sviluppo della Legionella: la proliferazione del batterio è favorita dalla presenza contemporanea di diversi fattori, tra cui ristagni d’acqua, biofilm, sedimenti, incrostazioni calcaree e altri accumuli che possono offrire un ambiente favorevole alla sua crescita.

2. Eliminazione dei tratti ciechi

Tubature non utilizzate o rami laterali morti sono l’ambiente ideale per la proliferazione. Una vera prevenzione richiede il riprogettamento dell’impianto, non solo manutenzione ordinaria.

3. Manutenzione specializzata

Pulizia regolare di serbatoi, docce, rompigetti, umidificatori. Non è sufficiente una manutenzione generica, ma richiede personale formato che sappia identificare i punti critici e le procedure corrette.

4. Disinfezione professionale

Se la valutazione del rischio identifica contaminazione attiva, è necessaria una bonifica completa con sistemi di disinfezione specializzati. Non è un intervento che puoi delegare a un idraulico generico.

5. Monitoraggio continuo

Campionamenti periodici dell’acqua per verificare l’assenza di contaminazione. Questa è una pratica corrente nelle strutture ad alto rischio e diventa obbligatoria se una valutazione iniziale identifica fattori di rischio significativi.

Quando rivolgersi a un professionista specializzato

Se gestisci una struttura (ricettiva, sanitaria, collettiva), non puoi affrontare il rischio Legionella solo con manutenzione ordinaria. Hai bisogno di:

  • Una valutazione iniziale specializzata del tuo impianto
  • Identificazione dei punti critici e del livello di rischio
  • Progettazione di sistemi di prevenzione e bonifica, se necessario
  • Redazione della documentazione richiesta dalla normativa
  • Monitoraggio periodico e aggiornamento del piano di controllo

Sorgiva è specializzata negli impianti di prevenzione della legionellosi per strutture ricettive, sanitarie e collettive. Offriamo sopralluoghi tecnici, progettazione di sistemi di disinfezione, installazione e monitoraggio continuo. Visita la nostra

pagina dedicata agli impianti di prevenzione Legionella per approfondire i nostri servizi.

Il piano d’azione: quando iniziare?

La scadenza del 12 gennaio 2029 può sembrare lontana, ma è un errore aspettare fino all’ultimo momento.

Oggi (2026): contatta un professionista per una valutazione preliminare del tuo impianto e per comprendere il livello di rischio reale.

Entro il 2027: completa la valutazione formale del rischio, redigi la documentazione richiesta dalla normativa, avvia gli interventi correttivi se necessari.

Entro gennaio 2029: se gestisci una struttura prioritaria obbligata dalla normativa, assicurati che il Piano di Sicurezza Acqua (PSA) sia completato e aggiornato. Per i condomini, sebbene non sia un obbligo normativo, una valutazione e un piano di gestione del rischio rimangono raccomandati dal punto di vista della responsabilità civile e della prevenzione.

Aspettare fino a fine 2028 significa comprimere in pochi mesi valutazioni, progetti e interventi che richiedono coordinamento. Aumenta il rischio di non conformità normativa.

Contattaci per una valutazione specializzata

Se gestisci una struttura ricettiva, sanitaria o collettiva e vuoi verificare il livello di rischio Legionella del tuo impianto idrico, Sorgiva offre sopralluoghi tecnici, valutazioni del rischio, progettazione di sistemi di prevenzione e monitoraggio specializzato. Non rimandare: contattaci oggi.

Telefono Lazio: 06 5530 1052
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Fonti e riferimenti normativi

ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control). Legionnaires’ disease – Annual Epidemiological Report for 2024. Pubblicato maggio 2026.

ISS (Istituto Superiore di Sanità). I casi di legionellosi segnalati al sistema di sorveglianza nazionale. Italia, 2024. Bollettino Epidemiologico Nazionale 2025, vol. 6, n. 2.

Decreto Legislativo 23 gennaio 2023, n. 18. Attuazione della Direttiva UE 2020/2184 relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano.

Decreto Legislativo 7 febbraio 2025, n. 102. Modifiche al D.Lgs 18/2023 per l’integrazione e il completamento della normativa sulla qualità dell’acqua potabile.

Ministero della Salute. Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi. Approvate il 7 maggio 2015 (in corso di aggiornamento).

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