a cura del Dott. Francesco Gabbai, geofisico e responsabile tecnico di Sorgiva Srl
Negli ultimi mesi siamo stati contattati da diversi condomìni che lamentavano un calo di rendimento o veri e propri guasti ai pannelli solari termici installati sul tetto.
In più di un caso, la causa era la stessa: acqua calcarea non trattata la quale, nel tempo, ha compromesso lo scambio termico e danneggiato componenti dell’impianto.
Il problema non riguarda solo il Lazio, ma molte aree del Centro Italia, dove la durezza dell’acqua è frequentemente medio-alta.
Vediamo perché succede e come prevenirlo.
Solare termico e fotovoltaico: una distinzione importante
Quando si parla di “pannelli solari” in ambito condominiale, spesso si fa confusione.
- Il solare termico produce acqua calda sanitaria (ACS).
- Il fotovoltaico produce energia elettrica.
Questo articolo riguarda il solare termico, dove l’acqua entra direttamente nel sistema impiantistico.
Perché l’acqua dura danneggia gli impianti
Nei sistemi solari termici, il calore captato dai collettori viene trasferito a un accumulo tramite uno scambiatore.
Se l’acqua di rete ha una durezza elevata:
- si formano incrostazioni negli scambiatori
- si accumulano depositi nei bollitori
- si riduce la sezione utile delle serpentine
- cala progressivamente il rendimento termico
Il carbonato di calcio precipita più rapidamente all’aumentare della temperatura.
Un impianto solare termico lavora con temperature elevate e, pertanto, è un ambiente ideale per la formazione di depositi.
Uno strato anche sottile di calcare crea un effetto isolante che riduce lo scambio di calore e, di conseguenza, aumenta i consumi energetici, mettendo sotto stress le componenti.
Cosa abbiamo riscontrato nei condomìni
Nei casi analizzati, abbiamo potuto constatare i danneggiamenti dei pannelli solari a causa delle incrostazioni calcaree, in particolare:
- scambiatori parzialmente ostruiti
- resa dell’impianto sensibilmente ridotta
- anomalie di temperatura segnalate in centralina
- in un caso, sostituzione completa del bollitore
In nessuno di questi impianti era stato previsto un sistema di addolcimento dell’acqua a monte.
Spesso si investono decine di migliaia di euro nell’impianto solare, ma si sottovaluta la qualità dell’acqua che lo alimenta.
Normativa e responsabilità condominiale
La norma UNI 8065 prevede l’adozione di sistemi di trattamento dell’acqua in presenza di determinate condizioni di durezza e potenza termica.
In ambito condominiale, l’amministratore è responsabile della corretta manutenzione degli impianti comuni.
Trascurare il trattamento dell’acqua può comportare:
- costi straordinari elevati
- riduzione dell’efficienza energetica dell’edificio
- contestazioni tra condomini
Le soluzioni tecniche
1. Addolcitore centralizzato
Riduce calcio e magnesio prima che entrino nel circuito sanitario.
È la soluzione più strutturale e stabile nel tempo.
Necessita di una rigenerazione periodica delle resine mediante approvvigionamento di sale.
2. Sistemi a solubilizzazione e trattamento chimico-fisico
Questi sistemi di ultima generazione agiscono sulla forma chimico-fisica del carbonato di calcio, riducendone la capacità di depositarsi sulle superfici.
La loro applicazione va valutata caso per caso ed è particolarmente indicata quando non sono disponibili spazi adeguati per l’installazione di un addolcitore.
3. Manutenzione programmata
La durata nel tempo e l’efficienza di un sistema dipendono in larga misura dalla corretta manutenzione periodica.
Anche la migliore tecnologia, se trascurata, perde progressivamente affidabilità e prestazioni.
Quanto costa non intervenire?
Nei casi reali che abbiamo seguito, il danno economico è stato superiore al costo di un sistema di trattamento ben dimensionato.
Sostituire un bollitore, smontare componenti, ripristinare l’impianto e gestire i giorni di disservizio può incidere molto più di un intervento preventivo.
Conclusione
Se un condominio investe in energia solare per migliorare la classe energetica dell’edificio, ha senso proteggere quell’investimento.
In molte zone del Centro Italia, la durezza dell’acqua è un fattore tecnico che non può essere ignorato negli impianti solari termici.
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