Negli ultimi mesi, molti cittadini sardi hanno dovuto fronteggiare, in più occasioni, un problema ricorrente: l’acqua del rubinetto dichiarata non potabile.

L’episodio più recente riguarda Osilo (Sassari), dove l’acqua proveniente dal bacino del Bidighinzu ha superato i limiti di sicurezza previsti dalla normativa, rendendo impossibile utilizzarla per bere, cucinare e preparare alimenti.

La vicenda è stata riportata anche dalla stampa regionale. In un’intervista pubblicata da La Nuova Sardegna, il professor Gavino Sanna, docente di Chimica Analitica all’Università di Sassari, ha spiegato che la causa non è episodica, ma strutturale.


Perché succede proprio in Sardegna

Come sottolinea il professor Sanna, tutto parte da un dato fondamentale:

📌 In Sardegna il 78% dell’acqua destinata al consumo umano proviene da bacini superficiali, mentre nella maggior parte d’Italia l’85% dell’approvvigionamento deriva da falde sotterranee.

Le acque superficiali, soprattutto quando contenute in invasi poco profondi ed esposti al caldo, sono molto più vulnerabili a contaminazione microbiologica e inquinamento organico. Pertanto, gli impianti di potabilizzazione devono utilizzare quantità maggiori di disinfettanti, come l’ipoclorito di sodio (cloro) il quale, reagendo con la sostanza organica, può generare trialometani (THM), potenzialmente cancerogeni.

La normativa italiana stabilisce per i THM un limite massimo di 30 μg/l.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, questo limite è stato superato nell’acqua distribuita recentemente a Osilo e, di conseguenza, il sindaco ha emesso un’ordinanza di non potabilità.


Cosa possono fare le famiglie e le aziende nei casi di acqua non potabile

In presenza di un divieto di potabilità, è essenziale non correre rischi.

🚫 Non bere l’acqua del rubinetto
🚫 Non usarla per cucinare
🚫 Non usarla per latte, pappe e farmaci

Soluzioni temporanee:

Bollitura
Utile solo contro il rischio microbiologico. Non elimina la contaminazione chimica, come THM, pesticidi, metalli e sapori sgradevoli.

Trattamenti domestici di purificazione
Gli unici in grado di proteggere da inquinanti microbiologici e chimici.


Cosa propone Sorgiva per garantire acqua sicura anche in situazione di emergenza

La soluzione più sensata è dotarsi di sistemi che assicurino acqua potabile sempre, indipendentemente dalle condizioni della rete idrica. Un investimento che protegge la serenità della propria famiglia e offre strumenti indispensabili a chi gestisce attività a contatto con il pubblico — hotel, ristoranti, B&B, uffici e aziende — dove l’acqua sicura non è un comfort aggiuntivo, ma una responsabilità professionale.

I sistemi più indicati, che Sorgiva propone, sono:

🔹 Osmosi inversa domestica certificata
Elimina sali, batteri, virus, THM, pesticidi, microplastiche, PFAS, residui di cloro e altri disinfettanti.
👉 È la soluzione più sicura in caso di improvvise contaminazioni della rete idrica, in quanto elimina sia la carica batterica che l’inquinamento chimico.

🔹 Microfiltrazione a carboni attivi
Rimuove il cloro residuo e i sottoprodotti della sua disinfezione (come THM e HAA), oltre a particelle sospese quali fibre di amianto e alghe, alcuni PFAS, pesticidi e solventi. Migliora gusto e odore dell’acqua e riduce diversi inquinanti, ma non elimina la contaminazione microbiologica, chimica complessa né i sali minerali.
👉 Particolarmente utile nelle aree della Sardegna in cui sono impiegate grandi quantità di cloro.

🔹 Debatterizzatore a raggi UV
Protegge da virus e batteri l’intera abitazione.
👉 Non rimuove eventuali inquinanti chimici né migliora le qualità organolettiche dell’acqua.

Assistenza diretta in Sardegna

Se l’acqua presenta odore di cloro, sapore sgradevole, torbidità, incrostazioni o eccesso di trialometani, possiamo intervenire con:

🔹 analisi dell’acqua
🔹 consulenza tecnica gratuita
🔹 installazione rapida
🔹 assistenza locale

📍 Operiamo in tutta la Sardegna
Sassari – Cagliari – Oristano – Nuoro – Olbia – Alghero – Carbonia – Iglesias – Quartu – Selargius

Non esitate a contattarci

📞 329 5949499
📧 Email: contatti@sorgiva.info
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