L’emergenza inquinamento delle acque ad Ardea e Pomezia è tornata agli onori della cronaca nelle scorso mese di agosto quando è stata vietata la balneazione nel litorale sud romano. In quella occasione sono stati prelevati numerosi campionamenti anche presso fossi e depuratori. È risultato che i valori di E.coli e dei nutrienti erano particolarmente elevati.

Il problema riguarda anche l’area della Laurentina da dove viene attinta parte dell’acqua che approvvigiona la Capitale.

 Alla luce dei ripetuti allarmi di inquinamento e della diffusa contaminazione delle acque presenti nel sottosuolo, la regione Lazio ha avviato, in questi giorni, un piano di emergenza per la gestione del problema.

L’inquinamento delle acque sotterranee in quest’area laziale risale a circa quindici anni fa e, da allora, ha registrato un costante aumento. La causa inquinante potrebbe essere ricercata nei probabili smaltimenti illeciti di sostanze clorurate utilizzate come solventi nelle industrie. Le analisi dei campioni prelevati hanno evidenziato la presenza di Tetracloroetilene (Tce), noto anche come trielina, e di Percloroetilene (Pce), sostanze impiegate nell’industria tessile, nelle vernici, nei pesticidi e nella pulizia a secco.

Non è semplice trovare una soluzione efficace e rapida per effettuare una bonifica su tutto il territorio, anche perché in questa zona ci sono numerosi pozzi utilizzati da aziende e abitazioni private.

 Le sostanze che avvelenano le falde sono tossiche, causano tumori e possono avere effetti nocivi anche sullo sviluppo degli embrioni e dei feti.

La tutela della salute è la priorità assoluta di ogni cittadino. Chi possiede un pozzo, soprattutto in queste aree a rischio, deve avere la consapevolezza della qualità della propria acqua. Prelevare un campione e farlo analizzare è un’operazione semplice ed economica. Sul sito Sorgiva sono indicate le procedure per effettuare correttamente questa operazione:https://www.sorgiva.info/analisi-acqua/

Per qualsiasi chiarimento un tecnico Sorgiva è sempre a vostra disposizione chiamando il nr. 06 55301052 o inviando una mail a contatti@sorgiva.info.