La vigilia di Natale ha portato una notizia preoccupante per i cittadini di Cori, nella provincia di Latina: è stato vietato l’uso dell’acqua di rubinetto per il consumo alimentare a causa di livelli di arsenico elevati, secondo un’ordinanza emanata dal sindaco Mauro de Lillis. Questa situazione critica non è un caso isolato, ma coinvolge diverse aree laziali, compresa la parte settentrionale di Roma.

Il problema dell’arsenico nella regione Lazio

Le falde acquifere di alcune zone della provincia di Viterbo, del nord della provincia di Roma, dei Castelli Romani e di una porzione della provincia di Latina presentano contenuti elevati di arsenico dovuti alla presenza, in passato, di vulcani grazie ai quali oggi possiamo ammirare i bellissimi laghi che costellano tutta l’area. Questo fenomeno, tuttavia, causa problemi alle falde acquifere. Molti sindaci sono stati costretti, nel corso del tempo, a emanare ordinanze per vietare l’utilizzo dell’acqua di rete per scopi alimentari, come ad esempio nella città di Campagnano, la quale affronta questa restrizione da oltre un anno.

Che cos’è l’arsenico

L’arsenico è un metalloide presente naturalmente nella superficie terrestre nelle forme organica e inorganica, quest’ultima considerata particolarmente nociva. Nell’acqua potabile la sua presenza è causata dall’erosione di depositi minerali o da fonti commerciali, come siti di produzione di conservanti del legno, di leghe di arsenico impiegate nelle batterie al piombo ecc.. L’arsenico ingerito quotidianamente attraverso l’acqua o i cibi può provocare gravi danni alla salute, aumentando il rischio di contrarre vari tipi di cancro, lesioni cutanee e malattie cardiovascolari.

Come eliminare l’arsenico dall’acqua

Alcune persone ritengono che bollire l’acqua sia sufficiente a renderla potabile. Questa convinzione è errata, in quanto la bollitura elimina la carica batterica, ma non gli altri elementi chimici, come l’arsenico, ma anzi potrebbe acuire il problema.

In presenza di superamenti dei limiti di legge, è importante chiarire che non esistono soluzioni valide per ogni situazione.
Prima di scegliere un sistema di trattamento è necessario valutare:

  • i valori effettivi rilevati dalle analisi)
  • l’origine dell’acqua
  • gli usi previsti (solo alimentari o anche tecnici)

Solo a valle di questa valutazione è possibile individuare le tecnologie più adatte.

Sorgiva Srl: Esperti nella Depurazione delle Acque

In situazioni di emergenza come quella che ha coinvolto il Comune di Cori, la tutela della salute passa prima di tutto dalla corretta interpretazione dei dati analitici e dal rispetto delle indicazioni delle autorità competenti.

Quando i valori superano i limiti di legge, può essere utile confrontarsi con professionisti del settore per valutare, caso per caso, se e come intervenire.

Sorgiva Srl opera da anni nel settore del trattamento delle acque e fornisce supporto tecnico per la valutazione e la progettazione di sistemi di rimozione dell’arsenico conformi alle normative vigenti.

Per maggiori informazioni, consulenze, sopralluoghi e preventivi personalizzati contattateci all’indirizzo e-mail:

contatti@sorgiva.info

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