Finalmente l’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera per l’attuazione della legge di bilancio (Provvedimento n. 153000 del 16/6/2021) che prevede un credito d’imposta del 50% sulle spese sostenute entro il 2022 per l’acquisto e l’installazione di un depuratore d’acqua (credito d’imposta – art.1, commi da 1087 a 1089, della legge 30 dicembre 2020, n. 178). Si tratta del cosiddetto “Bonus Acqua Potabile“.

Il Provvedimento definisce le modalità per accedere alle agevolazioni fiscali per l’acquisto e l’installazione di sistemi di

  • filtraggio
  • mineralizzazione
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare

Indurre la popolazione a bere l’acqua di rubinetto è ciò che ha spinto il Governo a introdurre questo incentivo nella legge di bilancio, in linea con la direttiva europea (Direttiva UE 2020/2184) mirata a garantire una migliore qualità dell’acqua di rete. L’intento è quello di ridurre il consumo delle bottiglie usa e getta a salvaguardia dell’ambiente e della salute di tutti.

In questa ottica, l’utilizzo di sistemi di filtrazione domestica da collegare alla rete idrica consente di ottenere un’acqua perfettamente depurata, sicura e priva di eventuali retrogusti, come ad es. quella del cloro. Con un depuratore o adeguati filtri è possibile ottenere l’acqua che desideriamo: più o meno mineralizzata, oligominerale, senza sodio o metalli pesanti, frizzante o naturale, fredda o a temperatura ambiente.

 Chi ha diritto al credito d’imposta

  • Soggetti privati
  • Esercenti di attività d’impresa, arti e professioni con partita IVA
  • Bar e ristoranti
  • Enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti

Il bonus prevede un limite di spesa di € 1.000 per i privati e di € 5.000 per gli esercizi pubblici (bar e ristoranti) per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022.

In sintesi,

  • i privati potranno beneficiare di un credito d’imposta fino a € 500
  • i bar e i ristoranti, i locali aperti al pubblico e  gli altri esercenti di attività commerciali potranno detrarre € 2.500
  • enti privati, compresi gli enti del Terzo Settore, ed enti religiosi civilmente riconosciuti cui spetta una detrazione del 50% per una spesa massima di € 5.000

Come accedere al bonus delle detrazioni fiscali

Innanzitutto bisogna tener presente che le spese sostenute, per aver diritto al rimborso, debbono essere sempre tracciabili, il pagamento, quindi, dovrà essere effettuato tramite carta di credito, bonifico bancario o versamento postale, mai con contanti. L’importo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale dell’acquirente così da poter effettuare le detrazioni fiscali.

Nel caso in cui l’acquisto sia antecedente alla pubblicazione del suddetto Provvedimento, ma rientra nei termini di legge, è possibile integrare la fattura o il documento commerciale annotando sullo stesso il codice fiscale del soggetto richiedente.

Si tratta di un credito d’imposta che sarà detratto per intero nella dichiarazione dei redditi. L’ammontare delle spese detraibili va comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° e il 28° febbraio dell’anno successivo a quello dell’acquisto. E’ necessario riempire il modulo di “comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”, leggere attentamente le istruzioni alla compilazione e inviarlo attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate. Entro 5 giorni quest’ultima comunicherà nell’area riservata la presa in carica o il rifiuto, con le eventuali motivazioni.

Il bonus potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24.

I nostri esperti sono comunque sempre a vostra disposizione per chiarimenti e eventuale assistenza nella compilazione del modulo per accedere alle detrazioni fiscali, baste telefonare a

Sorgiva Srl tel 06 55301052

oppure inviare una mail a

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www.sorgiva.info