Chi soffre di allergie o ha la pelle sensibile sa bene che, dopo aver indossato un capo perfettamente lavato,spesso insorgono pruriti, arrossamenti e piccoli sfoghi.
Il problema, in questi casi, non è lo sporco, ma sono i residui di detersivi, fragranze, ammorbidenti, conservanti e tensioattivi intrappolati nelle fibre. Ed è proprio il loro contatto prolungato con la pelle a scatenare la reazione. Non a caso dermatologi e associazioni per le allergie consigliano da sempre di evitare gli ammorbidenti, scegliere prodotti senza profumo e aggiungere un secondo risciacquo.
L’ozono affronta il problema alla radice: permette di lavare riducendo drasticamente — o eliminando del tutto — proprio quelle sostanze.
Cos’è l’ozono
L’ozono (O₃) è una molecola formata da tre atomi di ossigeno ed è uno degli agenti ossidanti e disinfettanti più potenti che esistano. Le lavanderie professionali lo utilizzano da tempo disciolto nell’acqua; ospedali, palestre e altre strutture che richiedono una disinfezione capillare lo impiegano, invece, in forma gassosa.
Due delle sue caratteristiche lo rendono particolarmente prezioso in casa:
- si decompone in ossigeno nel giro di 20/30 minuti, a temperatura ambiente, e non lascia residui sui tessuti o sulle superfici. Pulisce e disinfetta senza introdurre sostanze chimiche nell’ambiente domestico o nelle acque di scarico;
- agisce a freddo. Infatti, il calore lo decompone rapidamente e il cloro lo consuma, per questo i lavaggi con acqua ozonizzata si fanno a freddo e senza candeggina.
In sintesi: igienizza, agisce e poi sparisce, senza lasciare residui né rifiuti chimici.
Perché conviene a chi ha allergie o pelle sensibile
I vantaggi sono concreti e documentati. Lavando con acqua ozonizzata si può:
- ridurre al minimo, o azzerare, l’uso di detersivi, rendendo superflui ammorbidenti, candeggine e igienizzanti chimici;
- eliminare dalle fibre le fonti più comuni di irritazione per la pelle sensibile, cioè profumi e conservanti,
- igienizzare a freddo, grazie alla sua azione ossidante e antibatterica.
Per chi soffre di eczema, dermatite da contatto o sensibilità alle fragranze, ridurre l’esposizione alle sostanze chimiche è uno degli accorgimenti più efficaci. Con l’ozono non si tratta di scegliere un prodotto meno aggressivo, ma di non doverlo quasi più utilizzare.
L’igiene dei capi per neonati e pelli delicate
La pelle dei neonati è più sottile e permeabile di quella di un adulto e reagisce con facilità ai residui chimici intrappolati nei tessuti. Per questo pediatri e dermatologi raccomandano da sempre di lavare la biancheria dei più piccoli senza ammorbidenti, con poco detersivo e con grande attenzione a non lasciare tracce sui capi.
L’acqua ozonizzata risponde esattamente a questa esigenza. Pulisce e igienizza tutine, bavaglini, lenzuolini e copertine riducendo al minimo i detersivi, eliminando ammorbidenti e profumi. La doccetta integrata permette di prelevare acqua per pulire e igienizzare le superfici con cui il bambino entra in contatto, come fasciatoio, seggiolone, giochi lavabili, senza dover ricorrere a prodotti chimici.
Una precisazione importante, per evitare equivoci: qui parliamo di igiene di tessuti, biancheria e superfici, non del corpo del bambino. L’acqua ozonizzata non va usata per il bagnetto né sulla pelle del neonato, e non solo per prudenza. Infatti, a temperatura corprea l’ozono si decompone in pochissimo tempo, quindi nell’acqua tiepida non ne resterebbe praticamente nulla. Il sistema serve a lavare in acqua fredda ciò che il piccolo indossa e tocca, così che arrivi a contatto con la sua pelle il più possibile libero da sostanze irritanti.
Non solo lavatrice: ottima anche per le pulizie di casa
L’acqua ozonizzata non serve soltanto per il bucato. Erogata attraverso la doccetta, può essere usata per pulire e igienizzare le superfici domestiche — cucina, bagno, piani di lavoro — riducendo o eliminando i comuni detergenti spray. Per chi reagisce ai profumi e ai prodotti per la pulizia, poter igienizzare con acqua che torna a essere ossigeno è un vantaggio concreto.
Ozono nell’aria e ozono nell’acqua: due usi diversi
L’ozono si può impiegare in due modi:
- in forma gassosa, disperso nell’aria, viene usato da strutture sanitarie, alcune palestre e in ambienti che richiedono una disinfezione capillare, in quanto raggiunge ogni superficie e ogni angolo, anche quelli difficili da pulire a mano. Proprio perché agisce ovunque nell’aria, questo tipo di trattamento è un servizio professionale. Pertanto, si esegue in aree non occupate e viene affidato a operatori specializzati. Non è quindi un’operazione fai-da-te — ma soprattutto non è ciò che serve in casa.
- disciolto nell’acqua per il bucato e le pulizie domestiche, agisce nel lavaggio e sulle superfici, poi si riconverte in ossigeno. Ed è esattamente così che lavora il sistema Sorgiva.
La soluzione Sorgiva
Il sistema LAUNDRY-800 porta in casa una tecnologia finora riservata a ospedali e lavanderie professionali. Genera ozono e lo dissolve nell’acqua corrente, con un unico apparecchio che alimenta la lavatrice per lavaggi a freddo e permette di eliminare i detersivi tradizionali (o di ridurli al minimo). Inoltre, tramite doccetta integrata, fornisce acqua ozonizzata per le pulizie domestiche.
È pensato per chi è attento alla salute e all’ambiente, per le persone con allergie o sensibilità ai detergenti, per le famiglie con bambini piccoli o animali domestici e per le piccole strutture ricettive che vogliono uno standard di igiene elevato senza prodotti chimici né rifiuti di plastica. Si installa a muro vicino alla lavatrice, collegandosi alla rete idrica esistente; il team tecnico Sorgiva si occupa di installazione, verifica e spiegazione dell’uso. Maggiori dettagli e specifiche tecniche sono nella pagina dedicata: Lavaggio e disinfezione all’ozono.
Per informazioni e preventivi è sufficiente una telefonata.
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