Ti è mai capitato di notare l’acqua del rubinetto lattiginosa o di vedere residui bianchi su bicchieri, rubinetti o nel bollitore? Nella maggior parte dei casi si tratta di depositi di calcare, soprattutto in presenza di acqua calda.

Vediamo cosa indicano questi segnali e quali soluzioni esistono per migliorare la qualità dell’acqua in casa.


Cosa sono i residui bianchi?

Quasi sempre quei residui bianchi sono sali di calcio e magnesio, i principali responsabili della durezza dell’acqua. Quando l’acqua evapora – ad esempio in un bollitore o su un bicchiere – questi sali si depositano sotto forma di incrostazioni visibili.


Durezza dell’acqua a Pescara, Chieti e provincia

La durezza dell’acqua si misura in gradi francesi (°F) e indica la concentrazione di calcio e magnesio. Secondo la classificazione comunemente adottata:

  • Fino a 7 °F: acqua dolce
  • 8–14 °F: mediamente dura
  • 15–22 °F: dura
  • Oltre 22 °F: molto dura

Nel territorio gestito da ACA S.p.A., la durezza dell’acqua è generalmente compresa tra 16 e 21 °F, con alcune variazioni a seconda delle fonti idriche e delle zone servite.

  • A Pescara, la durezza media è circa 21 °F, quindi classificabile come acqua dura.
  • A Chieti, il valore medio si attesta sui 17,5 °F.

Nelle zone collinari e montane, come Popoli, Tocco da Casauria o Bucchianico, la durezza può essere anche superiore, a causa della natura calcarea del suolo e delle falde.


L’acqua dura fa male?

L’acqua dura non è pericolosa per la salute. Tuttavia, un’acqua molto calcarea può causare problemi pratici:

  • Incrostazioni su rubinetti, tubature, caldaie e lavatrici
  • Maggiore consumo energetico per il riscaldamento dell’acqua
  • Maggiore uso di detersivi e saponi
  • Riduzione della vita utile degli elettrodomestici

Inoltre, un’acqua torbida o con residui visibili può alterare il gusto delle bevande e non essere gradita da bambini o persone sensibili.


Come funziona l’addolcitore e quando è utile

L’ addolcitore è un dispositivo che elimina la durezza dell’acqua attraverso un processo di scambio ionico: gli ioni di calcio e magnesio vengono sostituiti con ioni di sodio, che non formano incrostazioni.

È particolarmente consigliato installarlo quando la durezza supera i 15 °F – come già accade in molte aree di Pescara, Chieti e provincia.

I principali benefici:

  • Protezione degli impianti: riduce le incrostazioni su caldaie, tubi e scaldabagni
  • Risparmio: minor consumo di detersivi e interventi di manutenzione
  • Comfort domestico: pelle più morbida, stoviglie senza aloni, capi più soffici
  • Ecosostenibilità: meno spreco di energia per il riscaldamento dell’acqua, minor impiego di prodotti chimici e riduzione dei rifiuti legati ai detergenti aggressivi, come ad esempio i prodotti anticalcare.

Nel condominio è possibile installare un impianto centralizzato, che tratta tutta l’acqua all’ingresso dell’edificio e può essere gestito con assistenza periodica da parte della ditta installatrice.


Agevolazioni fiscali per l’installazione

L’installazione di un addolcitore può rientrare tra gli interventi di manutenzione straordinaria agevolati fiscalmente.

Secondo la Circolare n. 20/E dell’Agenzia delle Entrate del 13 maggio 2011, par. 2.3,, è possibile accedere a:

  • IVA agevolata al 10%
  • Detrazione IRPEF del 50% per interventi che comportano modifiche strutturali, come rifacimenti impiantistici o ristrutturazioni di cucina o bagno

Sorgiva opera nelle province di Pescara e Chieti

I nostri tecnici sono attivi in tutta l’area, da Montesilvano a Francavilla al Mare, da Chieti Scalo a Spoltore, fino a Ortona, Vasto, Cepagatti e San Giovanni Teatino.


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